Pratico, sintetico e chiaro. Costruiamo un Regolamento per l'utilizzo dell'IA nella PA
Il quadro normativo che oggi regola l’uso dell’Intelligenza Artificiale nella PA ed in particolare l’articolo 14, comma 3 della legge 132/2025, Disposizioni e deleghe al Governo in materia di intelligenza artificiale, chiede alla PA di adottare misure tecniche, organizzative e formative finalizzate a garantire un utilizzo responsabile dell'intelligenza artificiale e a sviluppare le capacità trasversali degli utilizzatori.
Regole che devono precedere un uso necessariamente consapevole.
Occorre infatti, fin da subito, mettere a disposizione del personale tutto, un quadro di riferimento chiaro e organico con l’obiettivo, da un lato, di promuovere un impiego informato, tracciabile e verificabile di tali strumenti e dall’altro, di prevenire usi impropri, non autorizzati o potenzialmente lesivi degli interessi pubblici tutelati.
Necessariamente occorrerà pianificare e definire Piani Formativi integrati che mettano insieme i principi e le più moderne tecniche di Cybersicurezza con i Regolamenti (UE) 2016/679 (GDPR), 2024/1689 (AI Act), la Direttiva (UE) 2022/2555 (NIS2) e assicurare la conformità alle Linee guida per lo sviluppo sicuro di sistemi di IA. Ovviamente la Formazione gioca un ruolo fondamentale.
Ma cosa si può fare subito?
Sull’esempio virtuoso di alcune PA possiamo giocare d’anticipo, proprio come ci richiede la legge 132/25, e costruire un atto regolamentare che costituisca un quadro di riferimento di facile e rapida consultazione per l’utilizzo di tali strumenti.
Ne tracciamo insieme i passaggi necessari sempre con l’obiettivo, primario, di costituire uno strumento di pratico uso, sintetico e chiaro.

