La certificazione ReMade e il futuro del GPP: verso una PA circolare
In un contesto globale dominato dalla sfida per la resilienza delle filiere, la transizione verso l’economia circolare è diventata il principale spartiacque per la sovranità economica di un Paese. L’integrazione di Materie Prime Seconde (MPS) e sottoprodotti non è più solo un’opzione etica, ma un asset strategico per mitigare la volatilità dei mercati e garantire la sicurezza degli approvvigionamenti nazionali. L'evento analizza come il Green Public Procurement (GPP) rappresenti la leva primaria per consolidare un mercato domestico stabile, capace di trasformare la sostenibilità in un vantaggio competitivo di sistema.
Il confronto parte dai dati inediti del Report 2025-2026, realizzato con la Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa, che evidenziano l’efficacia della certificazione ReMade come fondamentale meccanismo di de-risking. Riconosciuto dal D.Lgs. 36/2023, lo standard agisce come uno "scudo procedurale": mentre le procedure ordinarie registrano un tasso di errore del 27% nella stesura dei capitolati verdi, i bandi che integrano ReMade garantiscono il 100% di conformità ai CAM, intercettando contratti di scala superiore con un valore medio di 6 milioni di euro.
Attraverso un confronto multidisciplinare tra ricerca, istituzioni e operatori del settore, l’incontro esplora come la certificazione accreditata rappresenti la via italiana per garantire autonomia operativa e tutela legale alla Pubblica Amministrazione, promuovendo una reale innovazione nei settori strategici dell’edilizia e dell’arredo urbano.
