Sovranità Digitale: come la PA italiana ridisegna il perimetro digitale
La dipendenza da hyperscaler e fornitori SaaS stranieri non è più una scelta neutrale per la Pubblica Amministrazione: è un rischio strategico. Residenza del dato, continuità operativa, controllo sull'intelligenza artificiale – ogni strato dell'infrastruttura digitale è un potenziale vettore di vulnerabilità regolatoria e geopolitica.
HCL si propone con un modello concreto di Sovranità Digitale: una strategia fondata su tre pilastri – dati, persone e gestione delle infrastrutture – con la convinzione che la vera sovranità non riguardi solo dove si trovano i dati, ma chi gestisce i sistemi e chi controlla la tecnologia di base. Il principio operativo è la libertà della scelta architetturale: dall'installazione on-premise, gestita dall'Ente, al cloud sovrano europeo, fino a soluzioni ibride, esenti da vendor lock-in e con la flessibilità necessaria ad adattarsi ai diversi profili di rischio delle Amministrazioni.
In questo incontro esploreremo come le PA italiane chiamate ad attuare gli obblighi di sovranità digitale possano farlo coniugandoli con l'innovazione – scegliendo architetture che mettano il controllo lì dove deve stare: nelle mani dell'Amministrazione.





