Gli acquisti pubblici sostenibili e i Criteri Ambientali Minimi. Politiche e strumenti per la transizione eco-sostenibile

SALA 3

Il presente contributo analizza il ruolo del Green Public Procurement (GPP) quale volano per la transizione ecologica in Italia, approfondendo l’efficacia dei Criteri Ambientali Minimi (CAM) alla luce del nuovo Codice dei Contratti Pubblici. L’analisi si focalizza sui recenti aggiornamenti normativi del MASE, con particolare riferimento ai settori dell'edilizia e dell'ICT.

Nel comparto dell’edilizia, il nuovo decreto (2025) introduce standard rigorosi per il ciclo di vita delle opere, integrando il principio del DNSH (Do No Significant Harm) e incentivando l’uso di materiali riciclati e protocolli di sostenibilità energetico-ambientale. Parallelamente, i nuovi CAM ICT (2026) segnano un punto di svolta per il digitale sostenibile, imponendo criteri volti a contrastare l'obsolescenza programmata attraverso la riparabilità, il riuso di componenti e l'acquisto di dispositivi rigenerati.

Il lavoro evidenzia come l’evoluzione dei CAM trasformi l’appalto pubblico da mera procedura amministrativa a strumento di politica industriale. In conclusione, si sottolinea la necessità di un rafforzamento delle competenze tecniche delle stazioni appaltanti per gestire la complessità di criteri che non valutano più solo il prezzo, ma l’impatto ambientale globale di beni e servizi.