L’Italia del PNRR: fare sistema per orientare il futuro

SALA 7

Con l’approvazione del pagamento della nona e penultima rata del PNRR, pari a 12,8 miliardi di euro, relativa al conseguimento di 50 obiettivi, l’Italia ha consolidato il primato europeo nella virtuosa attuazione del Piano: 416 traguardi e obiettivi, tra riforme e investimenti e 166 miliardi di euro di risorse complessivamente ricevute fino ad oggi.
L’Italia del PNRR, con la sua nuova governance e la collaborazione sinergica di tutte le Istituzioni preposte, ha superato le debolezze strutturali e gli ostacoli cronici che hanno rallentato la crescita della Nazione per decenni. La natura performance-based del Piano ha segnato il solco per il futuro attraverso la definizione di criteri e indici quantitativi e qualitativi (target e milestone), inquadrati in un cronoprogramma puntuale. Con il PNRR sono stati adottati modelli organizzativi più agili anche attraverso la strutturazione di task force e unità specializzate per fare sistema nella gestione dei progetti a livello centrale e locale e il coordinamento multilivello tra amministrazioni centrali, Regioni, Enti locali e Soggetti attuatori. 

Il modello PNRR dovrà tracciare la rotta per i futuri investimenti che dovranno proseguire anche nel post 2026. Il dopo PNRR richiederà il passaggio da una logica di spesa a scadenza ad una cultura degli investimenti strutturali dove le riforme abilitano una crescita duratura. La sfida non è soltanto quella di completare target e milestone della decima e ultima rata, ma soprattutto di fare in modo che ciò che è stato costruito sino ad oggi continui a produrre benefici concreti ben oltre la scadenza europea: il PNRR va dunque visto non come un punto di arrivo ma come un nuovo modello di governance per orientare il futuro.