Il futuro della comunicazione pubblica: nuovi profili e competenze
Evento realizzato da FPA in collaborazione con SDC Network e SISCC
In una PA chiamata a essere più trasparente e accessibile, capace di abitare gli ecosistemi digitali e affrontare le sfide dell'intelligenza artificiale con consapevolezza, emerge la necessità di innovare e valorizzare la comunicazione pubblica istituzionale come ambito professionale e di ricerca, fondamentale per accrescere la fiducia dei cittadini.
Promosso da SDC Network, la rete che riunisce i corsi di laurea in Scienze della Comunicazione di oltre venti dipartimenti universitari italiani, e SISCC, l’Associazione Italiana di Sociologia Cultura Comunicazione, l’incontro metterà in dialogo università e associazioni di settore per discutere competenze, funzioni e riconoscimento dei profili che oggi rendono la comunicazione pubblica una leva essenziale per la qualità della relazione tra istituzioni, cittadini e territori. In particolare, il talk intende approfondire il ruolo strategico della formazione universitaria per le professionalità in comunicazione oggi richieste dalla transizione digitale della PA, a partire dalla figura del Social Media e Digital Manager.
La formazione universitaria in Scienze della Comunicazione si conferma un presidio strategico per costruire i profili professionali della comunicazione pubblica e istituzionale. Dai corsi di laurea triennale, fondati su un impianto multidisciplinare, fino alle lauree magistrali e ai master, il percorso formativo si evolve per integrare visione critica, capacità progettuale, competenze digitali e consapevolezza etica e deontologica.
La proposta che individua nella formazione universitaria in Scienze della comunicazione un requisito di accesso al ruolo del Social Media e Digital Manager (SMDM) nelle Pubbliche Amministrazioni è consultabile al link www.sdcnetwork.it.
Gruppo di lavoro che ha elaborato e redatto la proposta: Giovanni Boccia Artieri (Università di Urbino Carlo Bo), Marinella Belluati (Università di Torino), Virgilio D’Antonio (Università di Salerno), Lucia D’Ambrosi (Sapienza Università di Roma), Gea Ducci (Università di Urbino Carlo Bo), Giovanni Fiorentino (Università della Tuscia), Alessandro Lovari (Università di Cagliari), Alberto Marinelli (Sapienza Università di Roma), Letizia Materassi (Università di Firenze), Laura Solito (Università di Firenze), Daniela Vellutino (Università di Salerno).








