Processi, persone e AI: la nuova capacità amministrativa della PA proattiva
Una Pubblica Amministrazione realmente proattiva non si limita ad adattarsi al cambiamento, ma lo anticipa e lo governa. In questo scenario, l’intelligenza artificiale rappresenta una leva concreta per rafforzare la capacità predittiva delle amministrazioni, migliorare la qualità delle decisioni attraverso l’uso dei dati, personalizzare i servizi e riallocare risorse verso attività a maggior valore pubblico. Non si tratta di una prospettiva futura: oggi l’ecosistema pubblico italiano registra numerose iniziative di AI, prevalentemente orientate all’automazione intelligente e ai sistemi di supporto, a dimostrazione di un percorso già avviato. Tuttavia, come sottolineato dal Piano Triennale per l’informatica 2024–2026, l’adozione efficace e responsabile dell’AI richiede condizioni abilitanti precise: qualità e interoperabilità dei dati, modelli chiari di governance, standardizzazione dei processi e un investimento strutturale sulle competenze. In assenza di questi elementi, il rischio è che le sperimentazioni rimangano isolate e non producano impatti duraturi.
Il talk si inserisce pienamente nel quadro delineato dal claim FORUM PA 2026 “Per una PA che genera futuro”, che richiama la necessità di trasformare gli investimenti del PNRR in capacità organizzative stabili, evitando la frammentazione e valorizzando il capitale immateriale generato. Attraverso casi applicativi e contributi multidisciplinari, l’incontro intende mostrare come l’AI possa già oggi sostenere una PA più proattiva, efficiente e orientata al valore, evidenziando le condizioni necessarie per consolidare e scalare ciò che funziona.
Governance, design organizzativo, evoluzione delle competenze e modelli di change management diventano così i pilastri per fare dell’AI non solo una tecnologia, ma un vero fattore di trasformazione strutturale del settore pubblico.




