Il Just Transition Fund come acceleratore delle politiche di sviluppo dei territori

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Il tema della transizione ecologica nei territori più esposti agli impatti delle trasformazioni industriali è oggi una delle grandi questioni che si trovano a dover affrontare le politiche pubbliche europee e nazionali. Governare i processi di trasformazione economica e industriale affinché generino nuove opportunità di sviluppo tutelando, coinvolgendo e valorizzando le comunità e i territori più esposti e colpiti da tali trasformazioni è tra le sfide principali del nostro tempo.

Occorre coniugare l’innovazione dei sistemi produttivi con l’accompagnamento di intere comunità territoriali in un percorso di trasformazione che deve essere al tempo stesso ambientale, economico e sociale.

In questo quadro, l’area di Taranto e il Sulcis Iglesiente rappresentano contesti significativi e complessi, luoghi in cui questa sfida si manifesta con maggiore evidenza e responsabilità e luoghi dove lo stato sta intervenendo con progetti di riconversione e rigenerazione (Cis Taranto, Giochi del Mediterraneo, Piano Sulcis, ecc).

L’ Autorità di Gestione del Just Transition Fund 2021–2027 è impegnata ad accompagnare questi territori attraverso un programma che vuole essere una sorta di acceleratore di questa trasformazione. È un tentativo molto ambizioso: fare in modo che questi territori non dipendano più da un solo settore economico, ma costruiscano un ecosistema più vario e resiliente.

La sfida, però, non riguarda soltanto l’economia. Riguarda la capacità di immaginare un nuovo equilibrio tra lavoro, innovazione, ambiente, salute e qualità della vita. In questo senso i due territori rappresentano oggi uno dei più importanti laboratori europei di transizione urbana, energetica e sociale: luoghi in cui le politiche pubbliche non sono chiamate semplicemente a gestire progetti, ma a costruire una nuova idea di futuro per un’intera comunità.

Per questo il Just Transition Fund non può essere letto soltanto come uno strumento finanziario, ma come un’occasione per sperimentare nuovi modelli di sviluppo territoriale, capaci di mettere in relazione infrastrutture, conoscenza, sostenibilità, impresa e coesione sociale. La vera posta in gioco sarà trasformare gli investimenti in fiducia collettiva, opportunità concrete e capacità di trattenere energie, competenze e nuove generazioni.

Il talk intende analizzare le iniziative in corso sui territori, anche alla luce della revisione di medio periodo del programma.